Oswald Boelcke

2015-12-01_00001
Fino ad ora abbiamo parlato di macchine, armi, e tattiche ma dietro alla prima guerra aerea ci sono soprattutto gli uomini.

Le tecnologie erano così nuove da essere praticamente prototipi, nessuno le aveva mai utilizzate in un reale conflitto e soprattutto non c’era ancora stato un conflitto della scala della prima guerra mondiale. Occorreva inventare tutto da zero, e furono quindi i primi Assi a dover scrivere il manuale di istruzioni per la guerra aerea.

Oswald Boelcke imparò a volare nel 1914 all’età di 23 anni e completò l’addestramento il 14 Agosto a guerra appena iniziata: fu quindi tra i primi piloti a raggiungere il fronte, seppure un completo novellino. Nei primi mesi volò in compagnia del fratello Wilhelm per l’FFA 13 compiendo missioni di ricognizione disarmata. Nell’Aprile del 1915 si trasferì all’FFA 62 dove ebbe l’opportunità di collaudare e contribuire allo sviluppo degli Eindecker insieme a Immelmann e Parschau. La prima vittoria (abbattimento di un avversario) in solitaria da parte di Boelcke risale all’agosto del 1915, pochi giorni dopo la prima vittoria id Immelmann. Alla fine del 1915 Immelmann aveva 6 vittorie, Boelcke 5 e la guerra aerea era iniziata.

Durante i primi mesi del 1916 continuavano i successi di Immelmann e Boelcke nei cieli di Francia: entrambi ricevettero la medaglia al valore denominata “Blue Max” proprio in seguito a Immelmann. Gli “Assi” erano oltre che una unità combattente anche un grosso veicolo di propaganda sul fronte interno: le storie dei piloti riempivano i giornali raccontando una versione eroica e romantica della guerra, nascondendo gli orrori visti dai soldati al fronte; per questo quando nel Giugno del 1916 Immelmann venne abbattuto e ucciso fu un duro colpo per il morale tedesco, e Boelcke – in quel momento l’incontrastato asso tedesco – fu sospeso dal servizio attivo e mandato in tour per evitare la sua prematura morte.

Durante il suo tour gli venne affidato il compito di organizzare il secondo Jagdstaffel 2 o il Jasta Boelcke: selezionò personalmente i piloti formando una squadra di assi, tra cui anche il più famoso Barone Rosso Richthofen. Il Jasta 2 entrò in attività a fine agosto 1916 durante la battaglia di Verdun.

Boelcke incontrò il suo destino il 28 Ottobre del 1916 quando fu abbattuto: aveva 25 anni e 40 vittorie.