Le valutazioni con le stelline sono utili?


Netflix ha recentemente deciso di sostituire la valutazione a stelline con un più semplice Like/dislike.

A mio parere la valutazione con le stelline ha poco senso, in particolare se le stelle sono 5 (o comunque dispari): una valutazione per essere utile non dovrebbe avere un giudizio neutro. Nelle nostre valutazioni siamo solitamente portati a convergere verso la neutralità mano a mano che sovra analizziamo i pregi e difetti di qualunque cosa, e per questa ragione il giudizio neutro ha poco senso.

Anche una scala con 5 posizioni non ha molto senso, in particolare se si cerca di fare una media per estrarre un giudizio. 5 stelle vogliono dire cose diverse per diverse persone: ad esempio su trip advisor io do le 5 stelle solo se son stato trattato così bene dall’essere sorpreso, mentre le 4 sono per un posto buono, 3 adeguato per il prezzo, 2 non adeguato, 1 disastro; naturalmente però questa scala è solo mia e personale, e non è neppure detto che io sia estremamente consistente nell’usare proprio questo metro di giudizio tutte le volte. Con una valutazione Si/No la scelta è secca e quindi anche la media del gradimento è più affidabile, considerando che avremo sia gente a cui va bene tutto, sia gente a cui non va bene niente.

Steam utilizza proprio questo sistema binario con la domanda “raccomandi questo gioco?” e naturalmente ti chiede se vuoi di aggiungere una recensione scritta per spiegare le motivazioni della tua scelta. Questo è il sistema per me migliore: ti porta da una parte una idea generale del pubblico, dall’altra l’idea dei tuoi amici, e per terzo una versione scritta per andare a dettagliare pregi e difetti.

Son quindi contento che Netflix abbia deciso di passare a questo sistema.

Lo stato dell’Infrastruttura Americana


Qualche settimana fa avevamo visto che i ponti in america non sono messi particolarmente bene. Qualche giorno fa è uscito il rapporto quadriennale sullo stato dell’infrastruttura americana.

Il voto è ancora stabile su D+ e in generale negli 8 anni di presidenza Obama il voto si è spostato da D a D+.

Rispetto a 4 anni fa ci son stati considerevoli miglioramenti nelle ferrovie ma ci son stati altrettanti peggioramenti nello smaltimento dei rifiuti solidi.

Le ferrovie sono al momento considerate l’infrastruttura più adeguata negli Stati Uniti con un voto che arriva addirittura alla B.

Ma le ferrovie americane non sono come quelle italiane o europee, ovvero una infrastruttura strategica per la mobilità delle persone tra le città dove l’alta velocità può competere con i tempi totali dei voli aerei (considerando l’intero tragitto centro città a centro città). In USA le ferrovie son prevalentemente concepite per il trasporto merci: pochi tratti sono elettrificati, e le locomotrici sono tipicamente diesel elettriche in grado di trasportare per lunghissime distanze convogli molto lunghi di container, magari impilati a due a due. Dal punto di vista del trasporto delle persone l’unica vera infrastruttura ferroviaria importante è il North East Corridor che collega Washington a Boston passando per Baltimora, Philadelphia, e New York.

Si tratta di 700 km di tratta elettrificata dove possono correre anche i treni elettrici ad alta velocità, dove però per “alta velocità” si intende 240 km/h, molto più bassa delle nostre tratte ad alta velocità che son strutturate per i 300km/h. Solo per il NEC son previsti piani di ammodernamento da qui al 2040 per 151 miliardi.

Le eccellenze infrastrutturali degli Stati Uniti insomma non son poi così eccellenti se paragonate a quello che abbiamo abbastanza comunemente in europa (Francia, Italia, e Germania): dove son carenti invece le lacune son veramente gravi.

Rispetto a quanto previsto per le spese mancano circa duemila miliardi di investimenti, dove il capitolo più carente son proprio i trasporti di superficie (strade, ponti, trasporto pubblico su gomma).

La situazione infrastrutturale americana quindi è tutt’altro che rosea, ma il tema non è sufficientemente “sexy” perché i politici se ne occupino seriamente.

Il tabù delle costruzioni verticali e Milano


Questo articolo è ispirato dalla questione dello stadio della Roma, e in particolare sulle torri sì, torri no. Non voglio discutere dei pregi e dei difetti delle costruzioni verticali rispetto a quelle orizzontali, e non voglio neanche troppo ragionare di quante cubature Roma abbia bisogno. Voglio concentrarmi proprio sull’aspetto della città verticale e sul tabù dell’altezza.

La giunta Raggi non vuole costruire nulla di più alto della cupola di San Pietro rispettando una regola che non è scritta da nessuna parte: ci sono diverse leggende metropolitane che vogliono la regola di non costruire nulla più alto di… continua a leggere

Diventa un archeologo con il satellite

Le immagini satellitari stanno diventando alla portata di tutti: dall’agricoltura, al controllo ambientale, all’urbanistica sempre più settori fanno affidamento alle immagini scattate quotidianamente da un satellite.

Anche in archeologia le immagini satellitari sono molto importanti: guardando dallo spazio infatti è possibile cercare conformazioni particolari del terreno che potrebbero rivelare delle rovine sepolte. Ma c’è un’altra funzione fondamentale che si può eseguire da satellite: il contrasto ai predatori di tombe che quotidianamente sottraggono al patrimonio pubblico migliaia di reperti.

Tramite satellite è possibile vedere se in corrispondenza ad un sito ci siano delle buche sospette, e nel caso intervenire.

Guardare però chilometri e chilometri di territorio alla ricerca di piccole buche è un lavoro enorme: per questa ragione gli archeologi hanno deciso di affidarsi al pubblico.

Tramite il sito globalxplorer.org puoi dedicarti – senza lasciare la tua comoda poltrona – a visitare dallo spazio diverse zone del pianeta ricercando le buche lasciate dai tombaroli. Il sistema è molto semplice: dopo un breve videotutorial ci viene presentata una foto scelta a caso tra le zone da controllare, e ci viene chiesto se vediamo o meno delle buche. Rispondendo si passa alla foto successiva, e così via fino a quando si ha voglia.

Naturalmente non ci si aspetta che una persona qualunque dopo aver visto un breve video sia in grado di essere al affidabile nel distinguere una buca da una roccia o da un cespuglio, ma si spera che mostrando la stessa immagine a più persone il risultato finale possa essere una lista gestibile da parte degli esperti di posti da verificare.

Al momento e per i prossimi 30 giorni il sito si sta concentrando sul Perù, una nazione ricca di reperti e decisamente vasta per essere controllata.

Verificare le foto via satellite può rivelarsi un passatempo divertente, e certamente utile per l’archeologia.

Un passo più vicini ad HAL 9000

Una delle caratteristiche delle intelligenze artificiali assassine che popolano la fantascienza è quella di superare in furbizia gli umani ad esempio leggendo le loro labbra.

Bene, ora abbiamo un software in grado di leggere le labbra.