Lo Sciroppo di Zenzero

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Oggi per cambiare ti propongo una ricetta veloce: lo sciroppo di zenzero.

Lo sciroppo di zenzero è per me la base delle bibite estive, ed è anche eccezionale per preparare il Moscow Mule. In inverno si può bere caldo come rimedio per il mal di gola.

La ricetta è molto semplice

  • 2 litri d’acqua
  • 200 grammi di zenzero
  • zucchero (a seconda dei gusti: io ne metto veramente poco)

Dopo aver lavato lo zenzero lo trito con tutta la buccia, quindi lo metto in una pentola con l’acqua e porto il tutto in ebollizione.

A questo punto lo lascio cuocere per un’ora a fuoco lento.

Una volta completato lo filtro in una caraffa e quindi lo refrigero.

Ho provato a riutilizzare lo zenzero per due o tre infusioni con risultati discreti, oppure ho anche provato ad usarlo per far biscotti allo zenzero, ma naturalmente il processo di infusione toglie gran parte del gusto.

Lo sciroppo ricavato lo uso puro al posto della ginger beer nel moscow mule, oppure diluito con una parte d’acqua frizzante ed un po’ di limone per una bevanda dissetante.

Questo sciroppo è una ottima alternativa alle normali bibite zuccherate.

Foto di The Dewolfs

Che Cos’è un Gioco di Ruolo

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Al PAX West quest’anno si è tenuta una interessante dibattito sulla libertà di scelta lasciata ai giocatori all’interno dei videogiochi. La prima domanda del dibattito è stata “cosa caratterizza un gioco di ruolo”.

Il termine gioco di ruolo varia da contesto a contesto: esiste certamente una versione “da tavolo” con determinate caratteristiche, ma anche tra i giochi da tavolo si possono distinguere diverse caratteristiche come l’avere o meno un elemento di casualità o anche l’avere o meno un “game master”.

Nei videogiochi solitamente si tende a ridurre il gioco di ruolo ad una semplice meccanica, ovvero progressione del personaggio. Solitamente la meccanica di progressione del personaggio prevede che si guadagnino dei punti esperienza e che in determinati momenti questi punti esperienza si tramutino in livelli attraverso i quali possiamo personalizzare il personaggio aumentando determinate caratteristiche a scapito di altre. Nel corso degli anni molti videogiochi – anche non propriamente “giochi di ruolo” – hanno cominciato ad includere queste meccaniche all’interno dell’esperienza di gioco: anche titoli puramente d’azione come “Wolfenstein The New Order”, o anche giochi di guida come “The Crew” fanno un uso anche sostanziale della meccanica di personalizzazione rispetto allo stile di gioco basata su livelli e caratteristiche.

Quindi tornando alla domanda iniziale, cosa è un gioco di ruolo?

Secondo me la caratteristica principale del gioco di ruolo è che il sistema di gioco (o il game master in una versione da tavolo) si devono occupare esclusivamente dell’ambiente mentre il personaggio è lasciato completamente in mano al giocatore e insieme costruiscono una storia: il giocatore però non dovrebbe poter fare qualunque cosa per il gusto di farla ma dovrebbe interpretare questo personaggio con coerenza, e il sistema di gioco idealmente dovrebbe premiare la coerenza con cui il giocatore interpreta il personaggio. La bellezza di questo sistema è la libertà lasciata al giocatore di interpretare il personaggio che preferisce, anche se limitato da classi, caratteristiche, allineamento morale, e statistiche.

Uno dei sistemi migliori con cui i giochi di ruolo possono premiare la coerenza al personaggio è fornendo opzioni legate a caratteristiche del personaggio (ancora meglio se queste scelte speciali vengono evidenziate in modo da indurre il giocatore a privilegiarle). Questo sistema è da sempre stato usato nelle opzioni di dialogo di Fallout, ma anche in giochi non propriamente “di ruolo” come Crusader Kings 2 ne fanno un largo uso dando la possibilità al giocatore di non gestire un qualunque regnante medievale, ma un vero regnante con pregi e difetti.

Non penso che nei videogiochi il gioco di ruolo debba rimanere confinato in un singolo genere, e anzi penso che tutti i videogiochi in cui ci è richiesto di interpretare un personaggio potrebbero giovare di una simile meccanica.

Designated Survivor: prima impressione

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Designated Survivor è la nuova serie ABC con Kiefer Sutherland nella quale, in seguito ad un attentato che distrugge il Congresso durante lo State of the Union, il Ministro della Casa e dello Sviluppo si trova presidente degli Stati Uniti senza un parlamento o un gabinetto.

Questa serie mischia vari elementi di diversi “drama” politici come West Wing e House of Card, tenendo naturalmente il secondo tema molto importante del mistero dietro all’attentato terroristico e delle relative indagini.

La serie più vicina per l’aspetto politico è probabilmente Madam Secretary della CBS (serie di cui ho guardato solo parte della prima stagione): anche in questa serie la protagonista si trova inaspettatamente in una posizione di comando, anche in quel caso c’è un mistero/complotto, e soprattutto anche in quel caso i rapporti familiari della protagonista son trattati con molta rilevanza.

Designated Survivor è questo ma su una scala più ampia: naturalmente il tipo di attacco e la mancanza di governo portano a rapide drammatiche conseguenze che mettono anche a repentaglio l’esistenza stessa dello stato federale; oltre a questo quasi tutti i personaggi sembrano interessati ad operare per guadagnare potere piuttosto che agire per risolvere la situazione.

In questi primi episodi la vicenda è molto veloce e a parte brevi accenni di contorno non c’è un vero senso della criticità della situazione, ovvero nonostante tutto la vicenda sembra muoversi forzatamente attraverso un singolo problema alla volta quando è chiaro che dopo un evento di una simile portata i problemi da risolvere sarebbero molteplici contemporaneamente.

La scrittura dei personaggi è ricca di clichè tra i quali naturalmente l’immancabile capo di stato maggiore guerrafondaio che vuole scavalcare il presidente.

Nonostante tutto questo però la serie per il momento funziona, è prodotta bene, ed è piacevole da guardare.

Quindi se vi piacciono i thriller politici Designated Survivor potrebbe essere qualcosa da guardare in attesa della prossima stagione di House of Cards.

F.E.2b

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Diamo uno sguardo agli avversari che si possono incontrare nei cieli di Francia del 1916.

L’F.E.2b è uno dei primi aerei che si incontra nel Settembre 1916: 2 posti con motore posteriore, lento e fragile soprattutto per il motore lasciato in vista durante gli inseguimenti, ma pericoloso per via della mitragliatrice in grado di sparare in ogni direzione. Più agile di un Eindecker ma comunque una preda abbastanza facile per cominciare a farsi le ossa.

Il Farman Experimental 2b discende da una lunga serie di aerei sperimentali che comincia nel 1911. Dopo lo schianto del Farman Experimental 1, un aereo non così diverso dal Flyer, l’aereo venne ricostruito senza elevatore anteriore ma con un abitacolo. Dopo un paio di potenziamenti del motore allora rotativo il F.E.2 era in grado di montare una Maxim Gun frontale: un bel risultato per il 1911.

Avvicinandosi al conflitto l’F.E.2 venne più volte modificato cambiando la dimensione delle ali, la configurazione del carrello, e la motorizzazione, con l’introduzione di motori in linea al posto di motori rotativi.

Questo aereo è probabilmente il primo multiruolo della storia: ottimo aereo osservatore, discreto bombardiere, e notevole caccia di superiorità aerea soprattutto quando in formazione con altri aerei in grado di coprire gli angoli ciechi a vicenda. La diffusione di questo aereo fu in grado di interrompere il vantaggio iniziale che gli Eindecker avevano sugli aerei Inglesi pareggiando i conti almeno fino all’entrata in servizio degli Albatros.

ExoMars

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Settimana prossima l’ESA sarà ancora al centro della scena con la missione ExoMars.

ExoMars è una progetto dell’ESA e di Roscosmos strutturato in due missioni volto a cercare tracce di vita su Marte, oltre che naturalmente effettuare altri tipi di analisi, e collaudare tecnologie per missioni future.

Il primo capitolo del progetto ExoMars è stato lanciato nello spazio lo scorso 14 Marzo ed arriverà nell’orbita Marziana il 19 di questo mese. La missione è composta da un satellite e da un lander (Schiapparelli) che si separeranno il 16 Ottobre: il satellite entrerà nell’orbita marziana mentre il lander procederà con l’atterraggio.

Una missione ambiziosa, soprattutto nella parte del lander che sarà la prova generale per l’invio del rover europeo nella seconda parte di ExoMars che avverrà nel 2020.

Il 18 ottobre quindi tieni d’occhio il sito dell’ESA per la diretta sulla discesa su marte e l’orbita.