Programmare il Rosatellum

Ho cambiato nuovamente idea sul progetto da portare avanti questo mese.

Negli ultimi giorni si sta varando in Parlamento la nuova legge elettorale: il sistema è un insieme tra maggioritario e proporzionale simile a quello che era il Mattarellum ma con alcune sostanziali modifiche.

Senza entrare nel merito della legge elettorale ho sempre trovato affascinanti i giochi strategici che simulano le elezioni, in particolare quelli riferiti al cervellotico sistema elettorale USA. Per questa ragione – dato che il nostro nuovo sistema elettorale è nuovamente complesso – ho deciso di provare a crearne un modello in Unity.

Non ho ancora deciso se da questo modello vorrò tirar fuori una simulazione buona per i sondaggi, o un videogioco più astratto basato sul sistema elettorale: penso che il videogioco per forza di cose verrà prima, perché un conto è provare a scrivere le regole e “giocarle” e un altro è prendere i dati reali e con questi creare una simulazione.

Per ora mi son limitato a scrivere alcuni modelli per la struttura dati andando a modellare partiti, coalizioni, e candidati all’uninominale. I candidati al proporzionale ho deciso di non modellarli dato che sono una complicazione inutile in una simulazione a livello di partito: ho considerato il candidato uninominale come leader della coalizione sul territorio. Il territorio è modellato come un insieme di elettori, e questi elettori avranno diversi gradi di amore o odio verso i singoli partiti, e avranno delle opinioni sulle questioni attorno alla quale girerà la campagna elettorale.

Il gioco dovrebbe essere in 3 fasi:

  1. Formazione delle coalizioni
  2. Spartizione dei collegi uninominali tra i partiti
  3. Campagna elettorale

La campagna elettorale sarà il vero momento nel quale si potranno modificare le opinioni dei cittadini. Questa potrebbe essere in realtà divisa tra prima delle coalizioni e dopo le coalizioni per provare a creare un gioco più dinamico.

Al termine della campagna elettorale verrà simulato il voto tenendo conto sia del legame dell’elettore al partito, sia della vicinanza dell’elettore al candidato, e se il maggiore di questi valori supererà anche la disaffezione verso la politica dell’elettore (astensione) allora il voto andrà ad un partito, o anche solo ad un candidato.

Al termine della partita potremo vedere come sarà formato il parlamento e se quindi si avrà vinto o perso.

Per ora sono all’inizio, ma penso che mi concentrerò inizialmente sul sistema di voto, che è la parte più meccanica: pubblicherò qualcosa quando questa funzionerà.

  • Antonio Furno

    bello