Seconda partita a Stellaris: Synthetic Dawn

Ho completato anche la seconda partita a Synthetic Dawn, questa volta con la patch 1.8.3 e con una razza non sintetica: ecco come è andata.

Ho voluto provare a giocare una partita diplomatica, con una razza egalitaria, xenofila, e pacifista. Questo stile di gioco mi ha permesso di creare un impero “verticale”: essendo molto limitato come espansione territoriale, ma avendo anche un bonus sui sistemi “core” ho potuto giocare gran parte della partita senza dover creare dei settori, e quindi gestendo direttamente tutti i sistemi. Con questo stile di gioco si son rivelati indispensabili gli habitat, ovvero le colonie orbitali. Essendo una razza xenofila ed egalitaria son riuscito ad avere molti immigrati di pianeti diversi e con questi ho potuto colonizzare biomi diversi. Allo stesso modo mi è stato facile creare una federazione che comprendeva gran parte degli imperi, esclusi praticamente solo i fallen empire, dato che alcuni imperi “non cooperativi” tipo i devouring swarm erano stati brillantemente distrutti dagli altri imperi.

In pratica mi son trovato con una flotta molto piccola, ma in federazione con imperi dotati di flotte enormi: fortunatamente in tempo di guerra l’IA del gioco è abbastanza intelligente da seguire il comando “take point” e aggregarsi dietro la mia guida per formare un enorme doomstack.

I doomstack son comunque ancora il problema principale del gioco nella parte finale, dove infatti la guerra è ancora un gioco di numeri. E a proposito di parte finale la patch 1.8.3 come annunciato sposta la crisi galattica avanti di un bel po’ di anni, ma a questo punto al contrario dell’altra partita questa diventa troppo facile da sconfiggere, soprattutto se entrano in campo i fallen empire. Va detto che giocavo con una impostazione abbastanza bassa per la difficoltà delle crisi, quindi nella prossima partita proverò ad aumentare questo valore sperando che non arrivi qualcosa di imbattibile.

Dopo la crisi come al solito ho potuto espandermi nel territorio lasciato libero creando i miei primi settori, quindi ho costruito una sfera di Dyson, e ho colonizzato un anello abbandonato, e quindi ho avuto abbastanza risorse per creare la flotta per poter competere – insieme alla federazione – con la grossa minaccia che erano gli enormi imperi “risvegliati”.

Una volta battuti in battaglia tutti gli imperi risvegliati ed essendo arrivato alla vittoria di federazione (60% dei pianeti) ho dichiarato conclusa la partita.

La mia prossima partita probabilmente sarà con un impero schiavista e spiritualista, dato che son due meccaniche che non ho ancora sperimentato. Non so però se inizierò subito una nuova partita.