Star Trek Beyond una Recensione

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Visto il primo trailer quasi un anno fa, e visto che la regia di questo nuovo capitolo della saga di Star Trek è stata affidata a Justin Lin (Fast and Furious) ero abbastanza intenzionato a saltare questo film del tutto. Poi ho letto qualche reazione di storici “Trekker” che parlavano di un ritorno al passato, quindi mi son fatto forza e sono andato al cinema.

Star Trek Beyond taglia nettamente con i primi due film della direzione Abrams sia dal punto di vista della regia, che della fotografia, e soprattutto della trama.

Partiamo dal lato positivo, la trama: Abrams nei suoi due film precedenti aveva fatto un discreto disastro cercando di creare un improbabile mashup tra storyline classica e nuovo universo alternativo con risultati a malapena sopportabili nel primo film, e terrificanti in Into the Darkness. Le trame intrecciate alla Abrams e i suoi screen test per vedere quanto si potesse effettivamente riprodurre la trama di un film in un altro film (ovvero quello che stava facendo con Guerre Stellari) snaturavano completamente lo spirito originario di Star Trek, e alla fine ogni questione veniva risolta con una scazzottata o con gli spoiler del vecchio Spock. Beyond supera questo schema e torna all’antico con la più classica delle trame: l’equipaggio dell’enterprise si ritrova bloccato su un pianeta e la squadra classica (Jim, Spock, Bones, e Scotty + Chekov) con astuzia, scienza, e qualche cazzotto deve risolvere la questione e salvare il mondo dall’ennesima minaccia. Grande morale del film è l’importanza di essere una squadra e tutta questa bella retorica. Naturalmente non si tratta di un capolavoro, ma almeno è quello che ci si aspetta da un film di Star Trek.

Ora passiamo ai lati negativi: fotografia e regia. Abrams è famoso per i suoi lens flare accecanti, Lin non ha voluto correre questo rischio e ha spento tutte le luci sull’Enterprise. Il film è veramente buio, a tratti ridicolmente buio, soprattutto nella prima mezzora. Regia, il grosso problema sono le scene d’azione: inquadrature ravvicinate, telecamere traballanti, tagli velocissimi di scena. Insomma non si capisce nulla. Le scene d’azione tra buio e confusione risultano noiose (soprattutto nella prima mezzora) e fanno perdere il filo di quello che sta succedendo. Non so se questo stile convulso di azione piace particolarmente ai giovani, o se c’è qualche altro motivo per cui viene scelto, ma mi piacerebbe tornare a capirci qualcosa quando i personaggi cominciano a spararsi addosso.

Riassumendo: Star Trek Beyond è il miglior film del nuovo corso, e nella mia classifica potrebbe posizionarsi dietro a Primo Contatto. La trama è stata sistemata, gli errori di Abrams corretti, ma purtroppo la regia peggiora l’esperienza portando un po’ troppo Fast & Furious nei combattimenti spaziali.