Sulla censura dei simboli nazifascisti

Tra i tanti dibattiti estivi ci ritroviamo a discutere della nuova proposta di legge contro l’apologia di fascismo. Allo stato attuale la Legge Scelba ha una applicazione molto limitata dato che non contrasta neppure la formazione di associazioni o partiti fascisti, come ad esempio Fascismo e Libertà mentre la successiva Legge Mancino sulla carta dovrebbe essere in grado di intervenire su casi come quello della spiaggia fascista di Chioggia, ma purtroppo non interviene neppure su casi molto più eclatanti.

Si tratta quindi di scrivere una legge più stringente, e soprattutto di applicarla: la Germania ha una legge molto stringente sui simboli legati al fascismo, e questo porta ad una enorme censura nei media, come ad esempio nel caso dei videogiochi

Questo però non ferma le formazioni neonaziste che son presenti e visibili anche in Germania, perché è praticamente impossibile vietare efficacemente le idee in un sistema democratico (mentre è estremamente facile vietare le idee in un sistema totalitario e arbitrario).

Per questa ragione mi chiedo se sia veramente il caso di andare a complicare questo aspetto della legge rischiando di ottenere da una parte una limitazione nella libera espressione dei media – anche di quelli dove fai tiro al bersaglio dei Nazisti – e dall’altra però legittimi e ripulisci i neofascisti facendogli adottare nuovi nomi e nuovi simboli, come nel caso di Pepe the frog e gli Altright.