The Expanse e la Fantascienza verosimile

Ho scoperto molto tardi The Expanse: è quel tipico show televisivo che leggendo le descrizioni sai che ti piacerà ma che per un motivo o per l’altro tieni in coda. In questo periodo sto recuperando molto rapidamente guardando diversi episodi ogni sera.

Al di la della trama in se il grande valore di The Expanse è la costruzione del mondo – il cosiddetto “lore” – e il suo modo di essere sufficientemente verosimile (nei limiti di un prodotto di fantascienza ambientato nel lontano futuro).

In particolare mi piace il modo in cui hanno gestito la forza di gravità durante i viaggi spaziali, e come di conseguenza abbiano immaginato solo navi costruite verticalmente. L’idea infatti è che esiste un motore ad altissima efficienza che permette di accelerare costantemente le astronavi mantenendo quindi una spinta costante paragonabile alla gravità all’interno delle stesse. Le astronavi giunte a metà strada invertono la propria direzione cominciando a rallentare fino a fermarsi in prossimità della loro destinazione.

Le basi spaziali invece sono tutte dotate di anelli simili a quelli resi famosi da 2001 odissea nello spazio, quindi anche qua gli effetti della gravità sono verosimili.

Un motore del genere renderebbe effettivamente possibile la colonizzazione del sistema solare anche fino alla fascia di asteroidi e le lune di Giove, rendendo i viaggi all’interno del sistema solo una questione di mesi.

Questo tipo di concetto e di modo di muoversi mi sta ispirando nella creazione di una simulazione realistica dei viaggi all’interno del sistema solare. Ho cominciato con qualche calcolo e la matematica sembra reggere, quindi potrei cominciare a vedere se riesco a creare un modello (per cominciare non rigorosamente accurato) delle orbite dei pianeti, e provare a far muovere tra questi delle navi (dei punti per cominciare) con velocità accelerazioni e decelerazioni verosimili e ispirate a quanto si vede nello show.