Un Paio di Considerazioni sul Nintendo Switch


Ho visto la presentazione del Nintendo Switch, la nuova console Nintendo, e sono rimasto positivamente colpito da alcuni elementi, mentre altri mi lasciano scettico.

Portatile ma casalinga

La caratteristica fondamentale di Switch è essere sia una console pensata per la casa, che una sorta di tablet per giocare in giro, che uno schermo per giocare in casa senza televisore. Queste uniche caratteristiche aprono molteplici scenari di utilizzo, soprattutto grazie all’idea dei due controller. Con i giusti giochi Switch potrebbe essere una console perfetta per le feste.

Gimmick

Switch racchiude tutte le caratteristiche delle precedenti console Nintendo: dai motion controll della Wii, al touchscreen del DS, al controller aptico. Tutte queste funzioni sono benvenute perché possono dare vita a giochi molto diversi da quelli tradizionali, ma nel contempo il problema fondamentale è che in passato gli sviluppatori non son mai stati realmente capaci di creare giochi che sfruttino a pieno queste funzionalità e quindi i soli veri giochi che vanno oltre il normale controller sono quelli sviluppati da Nintendo stessa.

Catalogo

Il catalogo al lancio mi sembra veramente ridotto per una nuova console, e anche i giochi in sviluppo non fan gridare al miracolo: non ho ben capito l’inclusione di Skyrim, gioco di gran successo quanto si vuole ma comunque parecchio datato. Non penso che la sola caratteristica di poter giocare a Skyrim fuori di casa sia sufficiente a vendere copie. Oltre a questo per una console da 300+ euro mi aspetterei almeno un gioco in bundle.

Nintendo ha sempre provato a giocare su un piano diverso rispetto a Sony e Microsoft, e anche questa generazione sembra voler mantenere la distanza dalle due grosse console. Dalle reazioni che vedo però la Nintendo Switch non sembra aver convinto molte persone e il rischio di una nuova Wii U ci sta tutto. Dipenderà quindi tutto dal lancio e da come Nintendo amplierà il catalogo: potenzialmente ci sono molti giochi Indie che potrebbero sfruttare le potenzialità “sociali” del Nintendo Switch, ma starà appunto a Nintendo decidere se puntare sugli sviluppatori indipendenti.