Verso il Referendum: Soppressione del CNEL

villa_lubin_4547
Foto di Carlomorino

Il CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) è un organo previsto in costituzione dall’articolo 99 della costituzione. Fondato nel 1957 la sua idea originaria doveva essere quella di fornire una visione tecnica delle questioni economiche e di lavoro in modo da poter supportare una collaborazione tra le visioni politiche radicalmente opposte dell’italia del dopoguerra.

In tutta la sua storia il CNEL non ha mai realmente funzionato, e non è mai stato preso in considerazione per il suo ruolo teorico. Andreotti nel ’77 ha provato ad assegnargli il compito di “autoriformarsi” in qualcosa di più utile o rappresentativo, e anche più di recente si è pensato di farlo diventare una sorta di punto di incontro tra le parti sociali, ma quel ruolo non è mai stato rivestito.

La questione però è che quest’organo è previsto in costituzione, e anche se non fa nulla di utile bisogna tenerselo fino alla modifica costituzionale.

A mio parere la riforma fa una cosa corretta nel sopprimere il CNEL, non perché le sue funzioni teoriche siano inutili, ma perché sono meglio svolte da un ente simile vincolato da sole leggi ordinarie, in modo da poter essere modificato e adattato a seconda delle necessità e del cambiamento del contesto, senza dover toccare di continuo la costituzione.

Economia e lavoro nel dopoguerra sono cambiati radicalmente, e le nostre istituzioni devono riflettere questo cambiamento.