Verso il Referendum

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Questa domenica 4 Dicembre dalle 7:00 alle 23:00 si voterà per decidere se approvare o meno la riforma costituzionale. Si tratta di un referendum costituzionale, quindi non è previsto un quorum come nel caso dei referendum abrogativi; se vincono i No la costituzione rimane come è ora, se vincono i Sì invece viene revisionata secondo il testo della riforma.

In questo ultimi mesi sia i sostenitori del Sì che quelli del No hanno caricato questo referendum di significati esterni ad esso, e riguardanti per lo più le conseguenze a breve termine in campo Politico (stabilità del Governo), ed Economico (investimenti stranieri ed Europa). Oltre a questo il referendum è stata ottima ragione di propaganda per i singoli partiti, e all’interno del Partito Democratico è stato motivo di scontro e distinguo per lo più tattici.

Vorrei prendere questa settimana per provare a ragionare serenamente, sgomberando il campo dalle conseguenze a breve termine e dalla propaganda politica, e vedere cosa cambia se si approvano le modifiche costituzionali. Naturalmente io parto da una mia opinione, e quello che scriverò penso la rifletterà adeguatamente.

Penso che questo passaggio sia importante per il paese e probabilmente i suoi effetti a lungo termine avranno una portata più lunga nel tempo di una semplice elezione del Parlamento. Penso che se passasse la riforma, avremmo una riforma, e se non passasse, in particolare con una grossa disparità di voti, allora determinati temi come il superamento del bicameralismo perfetto e del federalismo non potranno più essere affrontati politicamente, perché il popolo si è già espresso.

Per cominciare, questo è il testo del quesito

Approvate il testo della legge costituzionale concernente “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della Costituzione”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?

Domani cominceremo a vedere “il superamento del bicameralismo paritario”.