Designated Survivor: prima impressione

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Designated Survivor è la nuova serie ABC con Kiefer Sutherland nella quale, in seguito ad un attentato che distrugge il Congresso durante lo State of the Union, il Ministro della Casa e dello Sviluppo si trova presidente degli Stati Uniti senza un parlamento o un gabinetto.

Questa serie mischia vari elementi di diversi “drama” politici come West Wing e House of Card, tenendo naturalmente il secondo tema molto importante del mistero dietro all’attentato terroristico e delle relative indagini.

La serie più vicina per l’aspetto politico è probabilmente Madam Secretary della CBS (serie di cui ho guardato solo parte della prima stagione): anche in questa serie la protagonista si trova inaspettatamente in una posizione di comando, anche in quel caso c’è un mistero/complotto, e soprattutto anche in quel caso i rapporti familiari della protagonista son trattati con molta rilevanza.

Designated Survivor è questo ma su una scala più ampia: naturalmente il tipo di attacco e la mancanza di governo portano a rapide drammatiche conseguenze che mettono anche a repentaglio l’esistenza stessa dello stato federale; oltre a questo quasi tutti i personaggi sembrano interessati ad operare per guadagnare potere piuttosto che agire per risolvere la situazione.

In questi primi episodi la vicenda è molto veloce e a parte brevi accenni di contorno non c’è un vero senso della criticità della situazione, ovvero nonostante tutto la vicenda sembra muoversi forzatamente attraverso un singolo problema alla volta quando è chiaro che dopo un evento di una simile portata i problemi da risolvere sarebbero molteplici contemporaneamente.

La scrittura dei personaggi è ricca di clichè tra i quali naturalmente l’immancabile capo di stato maggiore guerrafondaio che vuole scavalcare il presidente.

Nonostante tutto questo però la serie per il momento funziona, è prodotta bene, ed è piacevole da guardare.

Quindi se vi piacciono i thriller politici Designated Survivor potrebbe essere qualcosa da guardare in attesa della prossima stagione di House of Cards.

F.E.2b

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Diamo uno sguardo agli avversari che si possono incontrare nei cieli di Francia del 1916.

L’F.E.2b è uno dei primi aerei che si incontra nel Settembre 1916: 2 posti con motore posteriore, lento e fragile soprattutto per il motore lasciato in vista durante gli inseguimenti, ma pericoloso per via della mitragliatrice in grado di sparare in ogni direzione. Più agile di un Eindecker ma comunque una preda abbastanza facile per cominciare a farsi le ossa.

Il Farman Experimental 2b discende da una lunga serie di aerei sperimentali che comincia nel 1911. Dopo lo schianto del Farman Experimental 1, un aereo non così diverso dal Flyer, l’aereo venne ricostruito senza elevatore anteriore ma con un abitacolo. Dopo un paio di potenziamenti del motore allora rotativo il F.E.2 era in grado di montare una Maxim Gun frontale: un bel risultato per il 1911.

Avvicinandosi al conflitto l’F.E.2 venne più volte modificato cambiando la dimensione delle ali, la configurazione del carrello, e la motorizzazione, con l’introduzione di motori in linea al posto di motori rotativi.

Questo aereo è probabilmente il primo multiruolo della storia: ottimo aereo osservatore, discreto bombardiere, e notevole caccia di superiorità aerea soprattutto quando in formazione con altri aerei in grado di coprire gli angoli ciechi a vicenda. La diffusione di questo aereo fu in grado di interrompere il vantaggio iniziale che gli Eindecker avevano sugli aerei Inglesi pareggiando i conti almeno fino all’entrata in servizio degli Albatros.

ExoMars

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Settimana prossima l’ESA sarà ancora al centro della scena con la missione ExoMars.

ExoMars è una progetto dell’ESA e di Roscosmos strutturato in due missioni volto a cercare tracce di vita su Marte, oltre che naturalmente effettuare altri tipi di analisi, e collaudare tecnologie per missioni future.

Il primo capitolo del progetto ExoMars è stato lanciato nello spazio lo scorso 14 Marzo ed arriverà nell’orbita Marziana il 19 di questo mese. La missione è composta da un satellite e da un lander (Schiapparelli) che si separeranno il 16 Ottobre: il satellite entrerà nell’orbita marziana mentre il lander procederà con l’atterraggio.

Una missione ambiziosa, soprattutto nella parte del lander che sarà la prova generale per l’invio del rover europeo nella seconda parte di ExoMars che avverrà nel 2020.

Il 18 ottobre quindi tieni d’occhio il sito dell’ESA per la diretta sulla discesa su marte e l’orbita.

Due Mesi di No Man’s Sky

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Sono passati due mesi dal rilascio di No Man’s Sky per PC ma la vicenda non si è ancora risolta.

Per prima cosa diamo un’occhiata a qualche numero: ad oggi No Man’s Sky ha venduto su Steam circa 750 mila copie, ovvero circa le stesse che aveva venduto nella prima settimana. Il prezzo ad oggi è ancora 59,99 € e non mi sembra aver avuto sconti all’interno di Steam. La valutazione Steam è complessivamente 68% negativa su 72.000 recensioni, e 89% negativa sulle 6.000 recensioni degli ultimi 30 giorni: un disastro insomma. Solo il 10% degli acquirenti ha acceso il gioco nelle ultime 2 settimane, ovvero una percentuale comparabile a quella che Elite: Dangerous totalizza dopo un anno e mezzo.

L’ultimo aggiornamento per PC è datato 23 Settembre ed è la patch 1.09 che come le precedenti non altera il gameplay o aggiunge contenuti, ma corregge problemi. Il 23 settembre è anche l’ultima comunicazione di Hello Games su twitter, mentre Sean Murray latita dal 18 Agosto.

Qualcuno ha provato a fare un giro negli studi di Hello Games e li ha trovati abbastanza desolati (come si può vedere nella foto) quasi abbandonati. Due persone importanti del team di No Man’s Sky se ne sono andate: il Producer e uomo di riferimento verso Sony, e il comunity manager che ora lavora per Eurogamer. Oltre a questo uno dei principali programmatori è attualmente in un lungo tour di conferenze in giro per il globo.

Naturalmente in mancanza di comunicazioni ufficiali tutte queste piccole informazioni generano tante ipotesi nella base di acquirenti delusi, e in tutti quelli che pur non avendo comprato No Man’s Sky sperano che prima o poi venga rilasciato un gioco con quanto promesso in No Man’s Sky.

Quindi ricapitolando l’attenzione attorno ad Hello Games e No Man’s Sky non è cessata, e non sembra che il tempo stia guarendo il disappunto di tanti acquirenti.

Per concludere ecco una delle recensioni più accurate per questo gioco, rilasciata dopo 58 ore di gioco.

Le Liste

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Al momento ho 525 video da guardare più tardi su YouTube; attorno ad un migliaio di articoli da leggere su Instapaper; qualche decina di ebook e libri cartacei ancora da aprire, attorno ad un centinaio tra film, documentari, e serie TV su Netflix; 625 giochi su Steam, di cui 463 installati, quasi tutti mai completati, e buona parte proprio mai giocati. Poi ci sono i progetti: le centinaia di mezze idee da sviluppare, le ricette da provare, i posti da vedere, gli articoli da scrivere.

Sono bravissimo scrivere liste, ad organizzarle, gerarchizzarle, dividerle quando diventano troppo grosse. Sono anche bravo a popolarle queste liste avendo pen sistemato gli inbox: un lettore di RSS con al momento altri 365 articoli pronti per popolare instapaper o youtube; un centinaio di canali su youtube che mi notificano ogni volta che pubblicano qualcosa da vedere; Allflicks per essere aggiornato su ogni nuova uscita su Netflix; Vari siti di bundle per rimpolpare ulteriormente la mia libreria Steam con altri giochi che probabilmente non verranno giocati presto…

La verità è che se guardo lo stato attuale delle mie liste di cose da fare posso stimare di avere abbastanza materiale per occupare ogni mio momento libero per almeno 5 anni.

Ciò nonostante questo non mi impedisce di sprecare un sacco di tempo.

Le To Do List sono certamente un punto necessario per organizzare produttivamente il proprio tempo, ma le sole To Do List sono lettera morta se non vengono masi svuotate, ma solo riempite. Aggiungere elementi ad una lista da sicurezza, togliendo qualcosa dalla nostra vista solo temporaneamente e appagando la nostra paura di perderci qualcosa di importante (fear of missing out) che è un elemento costante nella nostra condizione di nuotatori nella sovrainformazione.

Al contrario però ogni volta che ci si mette di fronte ad una lista piena scatta automaticamente la paralisi decisionale (Analysis paralysis) perché ci troviamo di fronte a molti elementi e sentiamo il bisogno di effettuare una ulteriore cernita per trovare il migliore tra questi da fare in questo esatto momento libero.

E quindi scatta il bisogno di aggiungere un ulteriore strato di gerarchia: per tempo necessario, per tipo di attività, per priorità, per costo… Le opzioni per sovra analizzare sono letteralmente infinite. Anche l’analisi è un processo tranquillizzante: fino a quando si analizza non si sta sbagliando nulla. Il problema però è che si sta consumando tempo.

Il segreto è quindi semplice: smettere di analizzare e cominciare a fare. La sovra analisi è una perdita di tempo, mentre il provare qualcosa, accorgersi che non vale la pena, e passare ad altro non lo è.

Ed è questo l’unico modo che conosco per svuotare le liste.

Foto di Jacob Bøtter