Tie Fighter Total Conversion Recensione

Tie Fighter è un videogioco uscito per la prima volta nel 1994 su 5 floppy disk.

Nel 1995 è uscita una versione da collezione su CD Rom che include anche diverse ore di parlato nei briefing delle missioni.

Nel 1999 esce Star Wars: X-Wing Alliance, ultimo “simulatore” di battaglie spaziali ambientato nel mondo di Star Wars.

Nel corso degli anni l’Alliance Upgrade Project ha modernizzato questo titolo di 22 anni fa rendendolo ancora compatibile e divertente da giocare sui nuovi sistemi.

Sulle fondamenta dell’Alliance Upgrade Project è nato il progetto Tie Fighter Total Conversion che ha portato le missioni della campagna originale, e le due espansioni sul motore di Alliance.

In Tie Fighter occupiamo il ruolo di un pilota imperiale. La vicenda parte dopo la battaglia di Hoth e si dipana in una serie di campagne militari che arrivano fino al preludio della battaglia di Endor.

In queste campagne saliremo nei ranghi partendo da semplice pilota di Tie Fighter, a pilota dello sperimentale Tie Defender. Nelle missioni non ci scontreremo solo con pirati e ribelli, ma avremo a che fare anche con diversi ammiragli traditori nella flotta imperiale.

In questa vicenda incontreremo Trawn, Vader, e persino l’imperatore.

L’imperatore ci darà personalmente alcuni obbiettivi secondari comunicati attraverso un emissario. Nel gioco originale mi sembra che questi obiettivi fossero opzionali, mentre in questa versione diventano obbligatori.

Questo non è un problema nelle missioni della campagna originale, ma a mio parere rende praticamente impossibile almeno una missione dei contenuti aggiuntivi dove ci troviamo a dover disabilitare opzionalmente un po’ troppe navi.

Fortunatamente il gioco da la possibilità di saltare le missioni una volta che si fallisce.

Questa conversione è estremamente ben fatta: tutti i cockpit sono in 3D e la qualità dei modelli è notevole.

Per ora ho giocato solo la campagna originale, ma nel gioco è presente anche una campagna reimmaginata che recensirò a parte.

Tie Fighter è probabilmente il miglior gioco di Guerre Stellari, e questo mod gratuito permette di apprezzarlo anche oggi.

Il mondo attorno a L’impero Colpisce Ancora

Uno degli elementi che rende la trilogia originale di Guerre Stellari così accattivante è la possibilità di immaginarsi un intero mondo attorno alle vicende narrate nei film.

Questo è specialmente vero per il secondo capitolo: L’impero colpisce ancora.

Questo film racconta la storia dal punto di vista di pochi eroi: non è una storia grandiosa di ribellione e impero, ma son le storie personali di uno specifico gruppo di ribelli, e di Dart Vader, che è ossessionatamene alla ricerca di Luke Skywalker.

Già dal testo introduttivo viene delineato un mondo molto più ampio

 le truppe Imperiali
hanno stanato le forze Ribelli
dalle loro basi nascoste e le
hanno inseguite attraverso la
galassia.

Già queste poche parole ci fanno intendere una ribellione più grande di quella mostrata nel film, con diverse basi e diverse flotte sparpagliate per la galassia.

un gruppo di
combattenti per la libertà
guidato da Luke Skywalker ha
stabilito una nuova base
segreta sul lontano mondo di
ghiaccio del pianeta Hoth.

Tra questi gruppi ci focalizziamo sulle vicende di quello di Luke rifugiato da poco tempo sulla base Echo di Hoth

Il malvagio lord Dart Fener,
ossessionato dall’idea di
trovare il giovane Skywalker,
ha inviato migliaia di sonde
fino ai più lontani confini
dello spazio

E anche qua vediamo che Vader non è a capo di tutte le forze imperiali, ma di un piccolo distaccamento con cui sta facendo una sua caccia privata. Indicativo notare come il ruolo di Vader all’interno dei ranghi dell’impero non venga mai espresso. Nel primo film lo abbiamo visto subordinato a Tarkin, ma in questo film lo vediamo come diretto emissario dell’imperatore e con diritto di vita e di morte sugli ammiragli della sua flotta.

Dopo l’attacco e la conquista della base Echo i ribelli si sparpagliano ulteriormente. Luke vola su Degobah per cominciare il suo addestramento, mentre il resto degli eroi si trova a fuggire dall’impero su un Millennium Falcon privo di possibilità di salto alla velocità luce.

Il destino di tutti gli altri ribelli fuggiti dalla base Echo è aperto per centinaia di avventure parallele, e alcune di queste sono state esplorate nell’universo espanso.

Anche lo scenario di città delle nuvole è estremamente periferico alle vicende della guerra civile, e apre una ulteriore finestra su questo universo in guerra.

L’impero colpisce ancora quindi è una bella storia perché non ci racconta delle gloriose battaglie della guerra civile, ma invece ci fa vedere le lotte personali di un manipolo di eroi all’interno di una guerra molto più grande che culminerà nel terzo film.

Deep Space 9 Quinta Stagione

Nell’ultimo episodio della scorsa stagione Odo era diventato umano, mentre i Klingon hanno cominciato una guerra aperta contro Cardassia e la Federazione. Il sospetto è che dietro a questa aggressione ci sia il Dominion.

Nella guerra contro i Klingon abbiamo un episodio in cui Jake si trova al fronte come reporter di guerra.

Ma la stagione si incentra prevalentemente su Odo, in particolare per la prima parte. Quark e Odo dovranno sopravvivere insieme su un pianeta inospitale; Odo si troverà “padre” di un altro piccolo mutaforma, e si troverà a confrontarsi con il suo padre adottivo Bejoriano; e scopriremo ancora qualcosa in più sul passato di Odo durante l’occupazione Cardassiana. Naturalmente la forma umana di Odo è solo temporanea, e riacquisterà i suoi poteri di mutaforma più o meno a metà stagione.

Non possono mancare gli episodi dedicati a Quark: in questa stagione lo vedremo trafficante di armi; e tornerà su Ferenginar dove la madre e il negus si sono innamorati.

L’evento di metà stagione è l’alleanza tra Dominion e Cardassia ora governata da Dukat che concluderà la guerra con i Klingon e aprirà una guerra aperta tra Dominion e Federazione.

E nella guerra con Cardassia naturalmente i Maquis hanno la peggio, e in questa stagione abbiamo la conclusione dell’arco narrativo di Eddington a cui son dedicati due episodi separati.

In un episodio standalone scopriamo che Bashir è in realtà un superuomo geneticamente modificato, e che ha capacità mentali al limite del soprannaturale.

Per quanto riguarda gli episodi di Worf avremo il ritorno della moglie Klingon di Quark; l’esperienza di Worf su Risa insieme a Dax, la sua nuova fidanzata; Worf che lotta contro i Jem’Hadar; e Worf come primo ufficiale su una nave Klingon in guerra contro Cardassia.

Ma l’episodio più memorabile di questa stagione è ancora una volta uno standalone: l’equipaggio di DS9 si troverà a viaggiare indietro nel tempo fino alla serie classica in un incredibile crossover dove vedremo i nuovi personaggi nel classico episodio di “The Trouble with Tribbles”.

La stagione si concluderà nel dramma con l’attacco del dominion a DS9 e il conseguente abbandono della stazione da parte di Starfleet.